Come insegniamo l'inglese

Il metodo usato nel corso si basa sul metodo “Genki English”, sviluppato da Richard Graham, e consigliato dal British Council per insegnare l’inglese ai bambini in maniera attiva, divertente, privilegiando l’espressione orale attraverso il movimento e il gioco. Genki è una parola giapponese che significa vivace, emozionante, pieno di energia. Applicata a un metodo d'insegnamento significa imparare divertendosi, con materiali colorati, studiati per invogliare e incuriosire.

SCARICA GRATUITAMENTE IL PROGRAMMA DI FORMAZIONE

Thanks for downloading and subscribing!

Il metodo Genki si basa su tre principi fondamentali per l'apprendimento in generale:

TPR.png

TPR, Total Physical Response, che prevede il coinvolgimento fisico nel processo di apprendimento. In parole semplici, accompagnando i nuovi vocaboli e le nuove strutture con movimenti e gesti, si impara con più facilità, perché questi vengono “assorbiti” non solo a livello cerebrale, ma da tutto il corpo. Questo approccio permette loro d'imparare l'inglese attraverso emozioni, espressioni facciali, gesti e linguaggio del corpo! Le canzoni, i giochi, le continue ripetizioni aiutano a fissare strutture grammaticali e vocaboli in maniera veloce e, soprattutto, divertente. Se volete sapere di più su come il movimento favorisca il movimento, guardate questo TEDtalk.

Spaced Repitition.png

Spaced Repition - Il metodo della ripetizione dilazionata o ripetizione spaziata è una tecnica di memorizzazione che si basa sulla ripetizione d'informazioni a distanza di tempo per migliorarne il ricordo. Molti lo considerano il metodo di apprendimento più efficace che esista.  Questo sistema di ripetizione a intervalli è una tecnica scientificamente provata e si basa sul concetto della curva dell’oblio e sull’esistenza di un momento ideale per ripetere ciò che si è appreso.  Ripetendo troppo presto, perdiamo il nostro tempo; facendolo troppo tardi, dimentichiamo e dovremo imparare di nuovo. Il momento giusto per ripetere è proprio quando siamo sul punto di dimenticare. Tale momento è, tuttavia, difficile da prevedere variando da persona a persona e in funzione di ciascuna informazione memorizzata.  Genki fissa 5 minuti a ogni lezione per la ripetizione dei linguaggi ed espressioni incontrate nelle lezioni precedenti.

Growth Mindset.png

Growth Mindset. Growth mindset vuol dire essere positivi: avere uno sguardo positivo ha sicuramente i suoi benefici, ma la forma mentis non si esaurisce in questo. Adottare il growth mindset significa anche accogliere i feedback, imparare dai propri errori e sviluppare nuove strategie di miglioramento. Il termine Mindset significa letteralmente “mentalità” ed è indicato spesso per descrivere un atteggiamento o meglio un particolare modo di porsi davanti alle sfide e agli eventi che ci offre la vita, incluso reagire al senso di smarrimento davanti a una nuova lingua. Se vi interessa sapere di più sulla mentalità di crescita potete guardare questo TEDtalk di Carol Dweck, psicologa americana che ha promosso il concetto.

Ogni lezione è segmentata in quattro momenti di 10-15 minuti ciascuno in cui avvengono il ripasso, la presentazione di linguaggio nuovo (input), il gioco (output) e, se previsto, l'esercitazione fonetica. 

La segmentazione è pensata per mantenere vivo il coinvolgimento degli alunni e offrire momenti d'interattività (bimbo-computer) e interazione (tra i bambini oppure con l'insegnante) per potenziare il contatto emotivo e sociale anche nella didattica a distanza. 

Prenota la tua lezione di prova